
Siamo in guerra con la natura.
E in questa guerra cadono miliardi di animali allevati (non esistono stime ufficiali i dati variano dai venticinque agli ottanta miliardi), che vivono la vita più breve e orribile possibile fino al momento della macellazione; cadono le montagne, devastate da milioni di metri cubi di cemento, infrastrutture per il divertimento e abbandonate dalle comunità; cadono le foreste abbattute da eventi climatici estremi per far spazio a piste da bob e funivie; cadono le pianure cementificate al ritmo di ventuno ettari al giorno; cadono gli animali selvatici ai quali si stenta a riconoscere il diritto di vivere, sono sempre troppi o troppo vicini, sebbene siamo noi che invadiamo senza grazia, cautela o rispetto tutti gli spazi naturali che riteniamo ci servano; cadono milioni di esseri umani affamati, sfruttati, derubati delle loro risorse, in pericolo per via delle guerre, delle malattie..
(dal libro “L’intelligenza del suolo” di Barbara Nappini, Slow Food Editore)





